Consigli per la cura delle piante
Famiglia
Rosaceae
Origine
Orticola
Tipo pianta
Albero da frutto, di medie dimensioni (10-15 m),caducifoglia
Calendario fioritura
Calendario maturazione
Esposizione
Pieno sole
Irrigazione
Il pero non ha elevate esigenze idriche, ma non deve soffrire la siccità in pre e post fioritura perché lo stress idrico, in questa fase, può compromettere una buona fruttificazione.
Descrizione
Albero da frutto, a foglia caduca, di medie dimensioni (10 m), dalla chioma allungata ed eretta (piramidale da giovane) se allevato in forma libera. Radici fittonanti nella pianta giovane, poi si sviluppano negli strati superficiali del terreno. Le foglie sono ovali, acuminate all'apice, lucide, di colore verde scuro nella pagina superiore, più chiare sotto. Fiori di colore bianco, sbocciano in primavera, tipicamente prima del melo. I frutti, eduli, sono in realtà falsi frutti, denominati pomi, in quanto costituiti dall'ingrossamento del ricettacolo fiorale. Hanno forme e colori diversi (giallo, bruno.) a seconda della varietà. La maggior parte delle varietà sono autosterili, per cui è consigliabile coltivare piante di varietà diverse (dette impollinatrici), l'una vicina all'altra.
Cura
SUBSTRATO: i migliori risultati si hanno in terreni a medio impasto, profondi, non troppo calcarei, umidi o sabbiosi.
CLIMA: il pero teme il freddo più del melo, preferisce esposizioni soleggiate e protette dai venti freddi.
IMPIANTO: il pero si pianta in autunno o in primavera, utilizzando soggetti innestati da 1 anno (eccezionalmente 2 anni). Il punto di innesto deve essere posto almeno 5 cm sopra il livello del terreno, per evitare che la pianta possa affrancarsi, cioè emettere radici al di sopra del punto di innesto.
CONCIMAZIONE: annualmente si somministrano nel terreno concimi organici e concimi complessi, ricchi di azoto e fosforo.
POTATURA: deve essere effettuata ricordando che i frutti si formano sia sui rami di due o più anni, sia sui rami di un anno.
Acqua
Media, senza ristagni

